come distinguere un falso volontario

 

Ci sono due tipi di volontari: quelli che agiscono per dare e quelli che agiscono per avere. I primi sono quelli che rispettano il regolamento del volontariato, che impone la gratuita’ del servizio mentre i secondi vanno contro questa regola e mettono in atto tutta una serie di stratagemmi per avere un guadagno dalla loro attività di volontario. Ma come capire se il volontario che avete davanti è un vero volontario o uno speculatore?

vero o falso volontario?

FALSO VOLONTARIOVERO VOLONTARIO
Il volontario è un disoccupato o in sofferenza economica
I soldi li mette invece di chiederli
Il volontario soffre di depressione
Vorrebbe un giorno lavorare per l’ente presso il quale svolge volontariato
Chiede rimborsi spesa
Associazioni di volontariato che pretendono di avere stipendiati
  • Il volontario è un disoccupato o in sofferenza economica: una persona che non ha soldi per sé non ha di certo la condizione mentale per lavorare gratis per gli altri: addirittura ci sono volontari che non hanno neanche un posto letto per dormire. Invece dare qualcosa gratis presuppone che di questo qualcosa se ne abbia in abbondanza: se uno ha da mangiare solo una mela cosa fa la dà agli altri?

    la mitica figura del volontario senzatetto: in ogni associazione di volontariato che si rispetti ce n’è qualcuno

 

  • I soldi li mette invece di chiederli: tutte le attività dei finti volontari portano all’atto finale: la richiesta fondi che è il metodo migliore per trarre profitto dai propri atti finto-solidali. Per contro chi non chiede soldi (o una associazione di volontari che non chiede contributi economici) è fortemente indiziato di essere un vero volontario
  • Il volontario soffre di depressione: è al livello più basso dei finti volontari, di chi non fa il volontario per soldi ma per compagnia. Persone sole, depresse che a casa non sanno cosa fare o che si sentono inutili accettano di fare volontariato per proprio interesse personale, per stare in compagnia, per avere amici, per avere qualcosa da fare
  • Vorrebbe un giorno lavorare per l’ente presso il quale svolge volontariato: il suo non è vero volontariato ma un tirocinio lavorativo: fa esperienza, conosce l’ambiente e le persone ed al momento giusto scatta la richiesta: sto cercando lavoro, non può assumermi?
  • Chiede rimborsi spesa: fare il volontario ha un costo, per cui chi fa volontariato in realtà ci rimette, non va a pari. Non ha alcun senso quindi chiedere un rimborso per una spesa sostenuta quale per esempio il rimborso benzina, perché in questa maniera si arriva al paradosso del volontario che prestando la sua opera gratis, poniamo 4 ore di lavoro senza chiedere retribuzione, chiede poi gli spiccioli della benzina. In pratica rinuncia a -mettiamo 40 euro- per poi chiedere i 50 centesimi della benzina…
  • Associazioni di volontariato che pretendono di avere stipendiati: una associazione di volontari deve essere costituita da volontari, non ha nessun senso giustificare la presenza di personale stipendiato con la motivazione  che serve a raggiungere gli scopi dell’ente

stop ai professionisti nelle associazioni di volontariato

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