il disoccupato e l’ambulanza

Un volontario apparentemente in regola con la legge è il tipico disoccupato che decide di fare una raccolta fondi per aiutare il prossimo tramite l’acquisto di una ambulanza. Apparentemente perché in realtà questi soggetti hanno le carte per potere fare la raccolta fondi, ma sono carte che rilasciano a chiunque senza nessun controllo (per esempio non c’è una confronto tra quanto incassato e quanto speso per l’ambulanza: ognuno può benissimo dichiarare di non incassare niente, per esempio, oppure mette la cifra che vuole, a piacere).

il disoccupato e l’ambulanza

un elemosinante che chiede soldi per un’ambulanza: sembra una situazione surreale ma purtroppo è la realtà di tanti banchetti ONLUS: basta un vestito decente ed il foglio di una ONLUS e nessuno si accorgerà di avere a che fare con un questuante

 

Naturalmente non essendoci nessun controllo la maggior parte dei soldi che raccoglie finiscono nelle sue tasche. Se poi la cosa va avanti e si raccolgono parecchi soldi va a finire che alla fine si compera davvero un’ambulanza, per potere continuare a perpetuare la truffa e continuare a chiedere soldi per il proprio guadagno personale. Molte associazioni di volontariato sono nate così: disoccupati che per racimolare due soldi hanno poi fondato delle vere e proprie ONLUS che arrivano a macinare miglaiaia ma anche milioni di euro ogni anno.

Quanto si guadagna con questo metodo: un disoccupato con un piccolo banchetto tra i 40 ed i 100 euro al giorno.

Poi ci sono anche quelli che fanno raccolta fondi non avendo proprio nessuna carta di nessuna ONLUS: sono gli unici ad essere perseguiti e denunciati. Appena il vigile vede il foglio di carta con su scritto ONLUS invece si blocca: finiscono lì i suoi controlli, anche se magari è una ONLUS formata da una sola persona disoccupata che vive arrangiandosi, chiaro preludio alla truffa.

Posted in ambulanze, falsi volontari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *