falsi volontari: il tempo e’ denaro

il tempo e’ denaro: quando un volontario si fa rimborsare i soldi spesi (benzina, pasti, …) e poi non si fa rimborsare le ore di lavoro va contro il principio di donare agli altri, che diventa “un po’ dono, per un altro po’ no”. O doni o non doni deciditi

Perché i volontari rinunciano a 3 ore di compenso (facciamo 30 euro) e poi si fanno rimborsare i 2 euro della benzina? Non è un controsenso?

 

Silvia Diverti
 Perché un volontario in genere decide di donare il suo tempo, non il suo denaro/benzina o altre forme di ricchezza. Questione di ruoli, organizzazione e scelte.

E sopratutto, se non gli venisse rimborsata la benzina, sarebbe un sommarsi di “donazioni” che una persona, che già si regala facendo il volontario, non è tenuta a fare.

Fabrizio Bartoloni

No, perché il principio è: non ci voglio guadagnare (quindi rinuncio alle 3 ore di paga) ma nemmeno rimettere (per questo almeno quello che ho speso di benzina lo rivoglio indietro). Sorvolando su tutte le implicazioni fiscali della cosa, ovvero che il guadagno è tassato mentre la spesa è deducibile.

Domenico Spalluto

Premesso che concordo con la risposta di Fabrizio, non credo vi sia alcun controsenso, perchè spesso i due euro non sono due ma sono decine o centinaia di euro, pertanto, anche in un’ottica di “raccolta di nuovi volontari” è necessario comunicare a coloro i quali prestano volontariato che l’organizzazione è presente, che contribuisce insieme al volontario alla causa.

Immagina Tizio che sia disposto a donare 10 ore settimanali del suo tempo per una data mission. Immagina che a Tizio sia richiesto di spostarsi da una parte all’altra della regione. Immagina che Tizio faccia tutto a sue spese. Cosa succederebbe ad un certo punto? Che Tizio potrebbe essere costretto ad abbandonare l’organizzazione a causa di problemi economici o per colpa della pressione ricevuta da sua moglie, la quale potrebbe non avere il suo stesso amore per la filantropia ecc…

I rimborsi sono sacrosanti, perchè in tal modo, Tizio potrà donare alla causa anche “solo” il proprio volontariato, senza dover per forza ricorrere al portafogli (ovviamente, le organizzazioni strutturate hanno uffici di Fundraising che “chiederanno” a Tizio di andare oltre la semplice tessera sociale).

https://it.quora.com/Perché-i-volontari-rinunciano-a-3-ore-di-compenso-facciamo-30-euro-e-poi-si-fanno-rimborsare-i-2-euro-della-benzina-Non-è-un-controsenso

 

 

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