volontari e professionisti

volontari e professionisti
stop ad avvocati consulenti e stipendiati nelle associazioni di volontariato

 

La solidarietà, per essere efficace, deve essere attuata da più persone, che investano tempo e passione per fini condivisi. Quando le esigenze sociali crescono e la collettività inizia a guardare con fiducia a queste persone cominciano i problemi: lasciare perdere tutto perché la sfida è impari o far crescere anche il gruppo ?
Se si sceglie questa seconda strada occorre strutturare il gruppo, definendone ruoli e mansioni e veste giuridica; sorgono problemi organizzativi, si confrontano stili di leadership diversi, anche per motivi generazionali, si inseriscono persone che operano per motivi economici a fianco dei volontari, creando occasioni di crescita e di contrasto. Occorre poi reperire fondi per dotarsi di locali e di attrezzature adeguate

https://www.falsivolontari.it/wp-content/uploads/2017/06/Dossier_Lavoro.pdf

In questa premessa (da http://www.csv.verona.it/Download/Dossier/Dossier_Lavoro.pdf) il meccanismo che porta alla truffa: le associazioni di volontariato quando cominciano a crescere non possono farlo continuando a contare solo sulla forza del volontariato, perché grandi organizzazioni (basti pensare a wikipedia, medicisenzafrontiere che fatturano milioni ogni anno) funzionano se possono contare su dei professionisti, altrimenti con tutti i limiti dei volontari andrebbe tutto allo sfascio. Ecco servita dunque la truffa delle associazioni di volontariato: si assume facendo leva sulla necessità di avere professionisti necessari per il funzionamento della associazione. Naturalmente è una richiesta illegittima, perché nessuno ha detto che una associazione di volontari debba raggiungere le stesse dimensioni e gli stessi obiettivi di una associazione con stipendiati

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